News and Resources online for Visual Anthropology

Libri
 
05-07 Piero Vereni
Identità catodiche
Roma, Meltemi, 2008
05-07 Francesco Marano
Camera etnografica. Storie e teorie di antropologia visuale
2007, Franco Angeli
05-07 Francesco Marano
Il film etnografico in Italia
2007, Edizioni di Pagina
05-07
Antonello Ricci
I suoni e lo sguardo. Etnografia visiva e musica popolare nell'Italia centrale e meridionale
2007, Franco Angeli
Gianfranco Spitilli
Il paese "di mezzo". Storie di vita e fotografie familiari a Intermesoli Ricerche e redazioni, 2007
Francesco Faeta
Fotografi e fotografie, Uno sguardo antropologico Franco Angeli 2007
Stefania Sebastianis
La costruzione dell'indianità. L'arte popolare di Ayacucho dall'indigenismo ai siti web Forum Udine 2006
Antonello Ricci
Bateson & Mead e la fotografia Aracne 2006
Luigi Chiriatti et al.
Il Male di San Donato
Calimera, Kurumuny 2006
Alan Lomax
In Salento. Le fotografie del 1954 Calimera, Kurumuny 2006
Gianluca Sciannameo Nelle Indie di quaggiù. Ernesto De Martino e il cinema etnografico Bari, Palomar 2006
Francesco Marano Anni Cinquanta e coccinelle che volano. Video e poetiche della memoria etnografica 2005 Besa Editrice, Nardò
Tutti i libri ricevuti vengono catalogati nel database online di Ethnodoc con un link al sito dell'editore

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2febr

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Nadia Truglia
Il corpo delle meraviglie. Antropologia e fotografia del tatuaggio
Edizioni Kappa , 2010
 
"Credo che il lavoro di Truglia s`inserisca con autorevolezza nel contesto della fotografia (etnografica) d`oggi, veicolando con eguale sicurezza una molteciplita` di contenuti antropologicamente significativi e una molteplicita` di soluzioni formali originali e suggestive. L`uso del colore (indispensabile per trasmettere il maggior numero di informazioni possibili, stante l`argomento trattato), e della fotografia digitale (con la sua totale assenza d`aura o, come in questo caso, con la sua strutturale aura post-moderna), la capacita` dialogica e d`introspezione psicologica, l`abilita` nel mettere in relazione il dentro e il fuori del soggetto studiato, e questo dentro e fuori con il mondorama odierno, la messe di dati sensibili che e` posta sulla superficie rappresentativa (dello schermo e della pagina), testimoniano un modo attento, colto, riflessivo di fare fotografia, una sensibilita` e una cultura specifiche di sicuro rilievo (mi viene da pensare, guardando alcune immagini qui riprodotte, al lavoro di altre fotografe donne, non esplicitamente etnografe e tuttavia dotate di una notevole sensibilita` antropologica per il tema del corpo, a quello, ormai storico, di Diane Arbus, a esempio, o a quello piu` recente di Francesca Woodman o di Cindy Sherman). Il testo che accompagna le immagini designa le ragioni di un`interpretazione antropologica del fenomeno illustrato, certamente, come si e` detto, ancora provvisoria, ma gia` caratterizzata da una solida impronta scientifica; esso ha il merito ulteriore di dialogare in modo paritetico con il testo iconico, in un primo tentativo di elaborazione di un`etnografia complessa, basata su un`efficace ed egualitaria interazione tra la parola scritta e la fotografia." Francesco Faeta


 

2febr

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Ferdinando Mirizzi(a cura)
Da vicino e da lontano. Fotografi e fotografia in Lucania
Franco Angeli , 2010
 
Attraverso il contributo di antropologi e di storici e con riferimento al convegno promosso dal Centro di documentazione "Rocco Scotellaro e la Basilicata del secondo dopoguerra", svoltosi a Tricarico e Matera il 15 e il 16 dicembre 2006, il volume indaga e discute il complesso e articolato rapporto tra la Basilicata e la fotografia, ricostruendone i nessi profondi e analizzando la cospicua produzione iconografica che, già a partire dagli anni della vicenda postunitaria, da tale nesso è derivata.
L'attenzione degli autori spazia dal ruolo dei fotografi e degli editori nel processo di costruzione dell'immagine paradigmatica della regione alla funzione sociale della fotografia, in connessione con il dibattito politico e culturale sul piano tanto locale quanto nazionale; dalla continua "scoperta" e "invenzione" della Lucania, spesso concepita come terra lontana e di confine, espressione di un'alterità carica di fascino esotico e di sapore arcaico, luogo senza tempo e senza storia, agli archivi e ai generi della fotografia documentaria e di quella familiare; dalla funzione riconosciuta all'immagine nelle inchieste di carattere etnografico allo sguardo e alle produzioni di grandi fotografi, come Henri Cartier-Bresson, Federico Patellani e Fosco Maraini.